“Datemi il tempo di salutare, di riverire, di ringraziare”  F. De Andrè
Zerlina Bassotto
La Zerlina è sempre stato un allevamento dal carattere familiare, ma abbiamo “distribuito” cuccioli dalle Alpi alla punta dello Stivale, isole comprese, abbiamo affidato i nuovi nati solo dopo un’attenta selezione degli aspiranti acquirenti. Di esposizioni ne ho fatte e vinte tante, ai tempi del grande Ciceri, della Brivio, della temuta Violi, di Benelli, Dondina, ma poi la campagna mi ha assorbita tutta. Mi sono dedicata agli animali, a farli star bene e allevarli in felicità. Una gioia ricambiata tutta in quel “vedersi” con i loro occhi dell’amore puro e incondizionato, ammiratori instancabili anche quando, invecchiato, tu ti trovi uguale e gli altri non ti vedono più. Il bassotto ti ammira con la maschera di argilla, i bigodini, la pancia, lui ti trova sempre la più bella. Ottimo per rimorchiare le persone, per attaccare bottone per strada, aiuta gli incontri e in famiglia si occupa di tutto per davvero, dal curiosare nei pacchi della spesa alla selezione dei visitatori della sua casa, graditi e non. Tiene d'occhio i bambini, dà una mano alla suocera, fa compagnia a chi sta fermo ed è ottimo accompagnatore di passeggiate nonché un accanito cacciatore. Incorruttibile e kamikaze, babysitter e badante.
Lasciare Milano per dedicarmi all’allevamento di cani è stata una decisione che mi ha portato a incontrare tante persone cui ho reso la vita più morbida grazie ai numerosi figli pelosi che ho allevato. L’inglese Giorgina, campione mondiale a Vienna e pluripremiata ovunque, è stata poi accoppiata ad un famoso campione tedesco. Dal matrimonio dei due bassottini sono poi arrivati tutti gli altri, Uberto e Alfonso, famosi stalloni della scuderia e i cuccioli che sono entrati nelle case e nei cuori delle famiglie che abbiamo fatto felici nel corso di questi quarantacinque anni di attività. Un mondo, quello della Zerlina che ha cambiato la vita in meglio a me e a tutti coloro che insieme a me ne hanno fatto parte. Annunciando la chiusura, ricevo letterine dolenti, spiacenti, tutte grate e molto affettuose da quelli che avendo cani tanto longevi, si aspettavano di poterne magari riavere uno in futuro.
Credo che consegne, spiegazioni e incontri allegri e periodici dedicati ai cuccioli abbiano creato un’educazione sentimentale tra le persone. Un invito perpetuo all’amicizia sparsa per l’Italia ma che arriva fino in Svizzera, e perfino in Messico, dove sono finiti alcuni miei cuccioli
Giorgio Mazzanti con Marielisa Zanmatti
E ho fatto e dato tanti Scottish Terrier, con il loro carattere taciturno, appartato e attentissimo. Si portano dietro la leggenda che discendano non dai lupi, ma dagli orsi, con gli Scottish si tratta alla pari, anzi forse l’umano sta un gradino più sotto. E se a una vostra richiesta il cane sembra esitare è perché la sta valutando, e non risponde se non la considera conveniente. Se la domanda è cretina (può capitare), finge di non sentire. Ci si accorge, vivendo con gli Scottish, di cercare la loro approvazione. Non conoscono la condivisione, né di cucce né di pappe. Gli Scottish della Zerlina adorano la famiglia, si mettono in posa per fotografi famosi, dormono insieme ai bambini. Io sono apprensiva e poco paziente, quindi ho cercato di allevare cani adattabili. Sani, spiritosi e curiosi, ma non rompipalle. Ho scelto un’alimentazione intelligente, anche casalinga, ma che gli piaccia. Ogni mattina mi sono preoccupata di andare a guardare le loro cacche e la consistenza, segno mattutino di buon funzionamento. Volevo cani felici e soprattutto longevi, che potessero vivere assieme ai loro padroni il più a lungo possibile.
Scottish Terrier Zerlina
Ora che l’attività della Zerlina si avvia al tramonto con gli ultimi cuccioli nati in un caldissimo giugno del ’22, voglio spendere ancora qualche riga di questa breve seppur densissima storia con i miei cani per ringraziare e salutare tutti coloro che, dall’apertura della Zerlina, sono tornati nei red carpet organizzati per le sfilate degli “over ten” premiati dal mitico Roberto Giacobbo, già proprietario di due bassotti rossi che lo hanno fatto diventare pure nonno (e adesso ne ha sei e una incinta); a chi ha cucinato biscotti a forma d’osso e zampa preoccupandosi pure di farne una dose senza zucchero per cani e a chi si è cimentato in torte dolci e salate casalinghe come richiesto dalle feste organizzate ogni anno alla Zerlina; ai Vip che hanno festeggiato insieme a noi i nostri primi quarant’anni di attività, che ormai superano i 45, sotto un bellissimo sole primaverile in un’atmosfera agreste, tra rose, musica e canti. Un grazie speciale a Stefania Sandrelli, presente varie volte che ci ha regalato "La vie en rose" sotto il portico con il regista Giovanni Soldati. E a Roberto Giacobbo e la moglie Irene, Francesco Rutelli e Barbara Palombelli con i loro adorati bassotti al seguito, a Giuliano Ferrara che ne ha quattro, a Beppe Fiorello, e che grazie alla loro notorietà hanno contribuito a far conoscere e a dar lustro ai cani della Zerlina.

Abbiamo vissuto con oltre quaranta cani, alcuni cavalli, qualche mucca, due capre e due maiali. La fatica fisica è stata tanta ma ampiamente ripagata dalla compagnia e dalla riconoscenza cui sono straordinariamente capaci di dare gli animali. Andrea Barbato ci aveva inviato una troupe per intervistare i proprietari: “I cani hanno l’anima?” aveva chiesto. E un prete americano, sicuro e sereno, ha detto: “I cani non lo so, ma la mia bassotta Ramona certamente sì!”.
Non posso non citare la MARIA. La nostra Maria tata insostituibile dei cani e assoluta abile intrattenitrice di clienti, che mi hanno spesso volentieri saltata per parlare con lei, più disponibile, sorridente e loquace di me.

Un grazie affettuoso alla dottoressa Betta Odorici che segue i nostri cani anche nelle loro nuove famiglie, praticamente da decenni, e che ha scelto di fare la veterinaria dopo che era stata un periodo da me, che la buttavo giù dal letto per mandarla a studiare. Un po’ di sopore la mattina le è rimasto.
Grazie a Cilla, Lucia Bollati, che li dipinge, e a Donatella Diana e Laura Sabatini che al Tally’o li fanno belli. Donatella, oltre alle tolettature, fa strabilianti sculture (una anche al museo di New York). A Silvia Guerra che li toletta a domicilio, e grazie a voi tutti che ne documentate la crescita e la vita domestica inviandomi foto e complimenti.

Ma la memoria non si esaurisce nel ricordo, esiste, si rigenera e sta con noi. E allora il passato non è mai morto, come diceva Faulkner, non è neanche passato.
E vorrei che non dimenticaste, “che se non c’è il loro paradiso, lo siamo stati noi.”

Marielisa Zanmatti Zerlina
La Zerlina
Tel: 338-1916456
Via Casale di Tragliatella, 182
00054 Fiumicino (RM)
email: marielisa.zanmatti@zerlina.it